In questi mesi di sospensione, nei quali fasi di lavoro intense si alternano per me a giorni di vuoto, ho avuto la fortuna di perdermi più volte a girovagare sulle colline dietro casa.
E ho così scoperto che, come dicevo a Eva e a Beppe, a pochi km da Rezzato ci si può smarrire in posti bellissimi senza incontrare anima, viva o morta che sia. Leggi tutto “Carso bresciano walkabout”
In questa emergenza ognuno contribuisce come può.
Io, tra un progetto da stendere e una rendicontazione da chiudere, posso cercare e aggregare dati da ricerche solide sulla malattia, a uso di chi, da profano, è interessato all’argomento.
La mia unica competenza è, diciamo, bibliografica e deriva dal mio lavoro di progettazione (richiesta di finanziamenti) anche nell’ambito del programma Horizon 2020 (ERC humanities’ cross over with AI). Quindi spesso so poco degli argomenti di cui scrivo, ma so come e dove trovare fonti affidabili.
No, non sono in un mood tragico da Covid 19.
E oltretutto la canzone racconta in modo – come dire? – intenso la fine di un amore.
Intendo dire solo che sarà l’ultimo contributo sul tema (almeno in chiave medica).
Non voglio contribuire ad aumentare la già grande confusione imperante sull’argomento, riportando info che ritengo affidabili, ma da assoluto dilettante.
Anche perché le competenze necessarie a elaborare e a vagliare modelli teorici e di intervento su una malattia così complessa devono essere davvero avanzate.
Qui mi limito a segnalare un paio di canali youtube che ho trovato interessanti sull’argomento. Purtroppo sono entrambi in inglese. Leggi tutto “Covid 19 – The end”
Nelle mie ricerche in internet, ho trovato 2 video che fanno un’ipotesi su come funziona Covid 19 a partire dai modelli noti di funzionamento di SARS e MERS.
Eccoli:
Solo a tempo determinato, eh?
Per falsificare l’ipotesi secondo la quale l’acido acetilsalicilico ha effetto sulla riduzione della carica virale di SARS-CoV-2, siccome avevo ancora qualche strano sintomo che non voleva passare (disturbi intestinali, congiuntivite, erosioni sulle labbra simili a quelle causate da herpes), ho provato a prendere acido acetilsalicilico (400 mg) con vitamina C (240 mg) 2 volte al giorno per 5 giorni. Leggi tutto “Ho donato il mio corpo alla sc[i]enza”
Si, è capitato agli inizi di febbraio.
Il 9 gara di corsa campestre.
Il 10, a casa, lavoro tutto il giorno con un senso di stanchezza e con una punta di bruciore alla gola.
Alle 18:00 la febbre inizia a salire vertiginosa. Leggi tutto “Ho avuto Covid-19 (forse…)”
Ma i modi nei quali insegnarla, almeno in Italia, sì…
Anche a livello istituzionale.
Sono arrivato a questa conclusione dopo aver seguito per qualche ripetizione un ragazzo di 15 anni che frequenta la c.d. “prima media”.
Da programma stava iniziando a studiare i principi della geometria euclidea e i numeri naturali.
Nel seguirlo mi rendevo conto di alcuni fatti degni di nota:
Non riusciva proprio a capire la natura virtuale della geometria e della matematica di base: continuava a trattare gli oggetti geometrici e matematici come oggetti fisici;
Allo stesso modo, nello svolgere le operazioni [p.e. la divisione] agiva per prova ed errore, con procedure che i docenti avrebbero definito “espedienti”, e non intuiva la logica di fondo del procedimento. Leggi tutto “La matematica? Non è un’opinione…”
In questi anni molti opinionisti e non poche istituzioni suggeriscono il lavoro in proprio come una necessità e un’opportunità: una necessità perché il mondo del lavoro si sta facendo sempre più difficile e, nel caso si perda un’occupazione da dipendente, il lavoro autonomo può fare da ammortizzatore temporaneo; e un’opportunità perché un lavoro autonomo ben impostato può essere molto più vantaggioso in termini economici di un impiego da dipendenti.
In particolare la Commissione Europea, nella pagina che dedica al self-employment in relazione alla Strategia Europa 2020 (qui: ec.europa.eu), dichiara che l’autoimpiego aiuta a generare sviluppo inclusivo in quanto crea lavoro (ma no?), fa sì che lavoratori e organizzazioni acquisiscano maggiori competenze e aiuta le persone a rischio di esclusione a prendere parte attiva alla vita sociale ed economica.
E tutto questo senza fare debito pubblico, chiaro.
Devi chiedere consiglio alla morte e sbarazzarti delle maledette meschinerie proprie degli uomini che vivono
come se la morte non dovesse mai toccarli.
Tu ti senti immortale; e le decisioni di un uomo immortale possono essere cancellate o rimpiante o messe in dubbio. in un mondo in cui la morte è il cacciatore, non c’è tempo per rimpianti o dubbi. C’è solo il tempo per le decisioni.
Don Juan Matus
in C. Castaneda, Viaggio a Ixtlan, Roma, Astrolabio, pp. 36.48
Quando affronto il nemico, è come se penetrassi nelle tenebre. Ma se tranquillizzo subito il mio spirito, tutto diventa
come una notte illuminata da una pallida luna. Se attacco in quel momento, so che non verrò colpito.
***
In verità, la vita umana è breve. Meglio, dunque, fare le cose che ci piacciono. In questo mondo, che ha la stessa realtà del sogno, è sciocco amareggiarsi perché ci si limita
alle cose che non piacciono.
Questo principio, mal interpretato,
può tuttavia essere nocivo;
così ho deciso di non insegnarlo ai giovani.
Mi piace dormire. In risposta alla situazione attuale del mondo, credo che quanto ho di meglio da fare è dormire
Yamamoto Tsunetomo, Hagakure, Milano, Mondadori, 2001, pp. 179.132
1. Cunicoli gravi
Siamo sotto L1.
“Danza Classica” attacca a sinistra della “Michele Avanzi”, sul margine sx di una volta strapiombante.
Un camino lavorato a calcite sale insinuandosi in un tratto ben oltre la verticale.
Alla faccia del V+…
Parto con una certa fregola.
L’architettura a budello della roccia è particolare e chiama. Leggi tutto “Danza Classica”