Caionvico (BS) – Frana tra Dama e Demoni?

Nei giorni scorsi Gianluca mi diceva di aver notato che il pendio sotto la Dama era diverso dal solito, ma senza aver capito dove stesse il problema.
Sabato siamo saliti con Stefano. E in effetti abbiamo constatato che dal canale tra le vie di sx e le vie di dx si è staccato un blocco che, seguendo un vecchio solco di scarico, è sceso fino alla base dei Demoni.
La linea non sembra attiva in modo continuo: non ci sono conoidi (grandi accumuli di detriti) alla base. Però è probabile che raccolga grandi quantità d’acqua e scarichi in giorni di forti piogge, come è avvenuto sabato.
In sintesi, base della Dama e base dei Demoni non sono i posti migliori dove stare in caso di violenti temporali.

Qui sotto la linea evidenziata:

E qui un frame ripreso dal mio ultimo video sui Demoni nel quale si nota, alla base della paretina, ancora in piedi un albero che ora appare stroncato:

Skid Row – Virle Ovest – Rezzato (BS)

Sì, lo so.
Nel video dico “Est”; ma il titolo è “Ovest”.
Il fatto è che la paretina di Skid Row è nella sezione ovest dell’anfiteatro della cava di San Martino, ma è esposta a est.
Di qui l’inghippo.
Piccola e antica falesia di placca appoggiata, di recente risistemata da UISP Montagna, con 9 itinerari che in parte riprendono vecchie vie abbandonate.
Roccia buona (pur con qualche scaglia che suona a vuoto in alto), chiodatura da buona a ottima con impegno da S1 a occasionali S3, soste in parte artigianali.
Il muro sorge su terreno privato. Forse per questo è poco frequentato (e comunque da frequentare con discrezione).
Di un certo interesse per imparare a stare sui piedi.

Monte Budellone – Paitone (BS)

I lavori alla storica falesia sul contorto versante sud del monte Budellone sono pressoché finiti.
Nel video mostro alcuni (bei) tiri che non avevo mai salito in precedenza e spiego come calarsi da soste di dubbia tenuta.
Il sottofondo musicale è più bello delle riprese (oltre che degli attori, come inevitabile).

Ilex 2 – Valle dell’Opol (BS)

Falesia per extraterrestri al piano superiore di Ilex.
Roccia meno pulita e compatta rispetto a sotto. Tuttavia placche a sx e grandi strapiombi a dx attendono arrampicatori che si destreggino almeno sul 7b.
Reperti di archeologia arrampicatoria sul muro bianco centrale, probabile frutto di esperimenti dei primi speleologi che esplorarono la parete.
Occhio alle scaglie sulle vie di sx.

Atlantide – Valle di Virle – Rezzato (BS)

Piccola falesia su marmo solcato da fori di mina e già percorso da arrampicatori del tempo che fu. Una ventina di vie attende chi desidera arrampicare su itinerari brevi, per lo più tecnici, dal V al 6c (un tiro, molto secco), in un angolo di bosco fuori dal mondo, ma non così lontano dalla civiltà.
Alcune linee a dx sono state lasciate senza fix per chi vuole fare pratica con friend e nut.
Occhio ai solchi dei fori di mina. A tratti sono taglienti come lame.

La qualità della roccia – Come valutare una parete?

Proseguo con i video tecnici per nerd dell’arrampicata con questo contenuto sulla qualità della roccia.
Ho fatto sintesi, purtroppo approssimativa (chiedo venia ai professionisti), di molte informazioni. Quindi occhio anche rispetto a quello che comunico.

Per chi vuole approfondire, le fonti:

Maddalena (BS) – Primo settore

Video facile facile, ultraveloce e recente sulla mia rapida perlustrazione in Maddalena Classica il giorno di Ferragosto.
Sensazioni contrastanti: è sempre bello arrampicare sulle bianche placche tecniche della falesia di casa; e quel giorno c’era un’aderenza spaziale.
Però la parete non sembrava molto frequentata: vegetazione in parete, roccia polverosa, svariati tasselli e piastrine ossidati.
Mi tocca cambiare la descrizione della falesia sulla guida: la chiodatura, almeno nel primo e nel quarto settore, non è perfetta.
Niente di drammatico, eh?
Però meglio non osare fionde ciclopiche…

Diedro e Nuvole – Cima di Molinazzo – Val Adamè – Adamello (BS)

Pensavo a questa via da un po’…
Ma, in parte per la mancanza di tempo e in parte per il mio progressivo allontanamento dalle vie lunghe, “Diedro e Nuvole” era rimasta per me dimenticata lassù, sul diedro sospeso sotto cima di Molinazzo.
La preparazione della micro stagione alpinistica 2022 mi ha dato l’occasione per farci un giro in compagnia di Massimiliano.
Nel complesso la via è carina e divertente. Forse 1.000 m di dislivello per due tiri belli sono un prezzo alto da pagare.
Tuttavia l’esplorazione merita sempre, soprattutto in una fase di forma approssimativa come la mia di questi mesi.

Difficoltà: V e Ao o V+, RS3 (la chiodatura inizia a risentire degli anni).
Materiale necessario: rinvii, friends BD fino al 3, martello.
Accesso: o dal sent. per cima Lesena per poi piegare a dx o da traccia dei primi salitori. 2h e 30′ da malga Lincino.

Aggiornamento del 14 agosto 2022: la via è stata richiodata integralmente il giorno 13/08/2022 con fix 10 mm in progressione e fix 8 e 10 in sosta. Tutto inox. Ultima sosta con doppio fix. È stata mantenuta la chiodatura originale.
Paolo Amadio, Francesco Rossini, Andrea Loda.

Qui la rel. dei primi salitori: www.adamellothehumantouch.it

Qui il video del giovane e forte Luca Ducoli della sua ripetizione realizzata nel febbraio 2022: www.youtube.com

Tregadone – Valle di Bondo – Tremosine (BS)

La costiera occidentale del lago di Garda, molto frequentata dai turisti e per questo sempre meno da arrampicatori e alpinisti, presenta parecchi angoli interessanti per chi ama l’arte del verticale.

La falesia di Tregadone, in val di Bondo, sopra Tremosine, è uno di questi. La roccia non è sanissima; e i fix sono lunghetti. Però il posto merita una visita per riprendere confidenza con la dolomia da vie lunghe o, qualora l’ardimento non ispiri, per una pausa alla bella area attrezzata presso il parcheggio.

Meglio evitare giorni e periodi di picco turistico.

Costorio – Concesio (BS) – Soste e maillon rapide

Eh, sì…
Negli anni o, addirittura, nei mesi la forma cala: ad aprile ero messo male; ma adesso, in piena stagione alpinistischen, sono peggio.
Vabbe’…
Pazienza…

La falesietta di Costorio, evidente anche dalla strada, raccoglie una ventina di vie su calcare a strati chiodate in modo vario, spesso ottimo, ma con insidie su alcuni itinerari dovute ai materiali usati.
Tuttavia, con un minimo di attenzione, vi si può arrampicare una mezza giornata su itinerari medio-facili, brevi e interessanti (solo per principianti consapevoli).
Quanto alla morale della favola riguardante i punti di calata: su soste con moschettoni da ferramenta e maillon rapide versione “mignon” come giunzioni di sosta, valutare con attenzione il materiale per poi appendersi e calarsi senza scossoni, nel caso aiutandosi con l’espediente del machard, già spiegato in altro video.
Raggiungere i 4 Kn di carico sedendosi di botto sull’imbrago non è poi così improbabile, come dimostra il video di “Hard is Easy” quotato all’interno della presentazione.

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