Monte Castello di Gaino – Parete Ovest

Istruzioni per reperire un varco tra i mondi non così lontano da casa per i bresciani.
Solo per consapevoli (che, anche loro, nonostante consapevoli, in un niente possono finire a rotoli giù per la mala via).

Fuor di metafora, una bozza di quadro di insieme per una delle pareti con vie alpinistiche tra le più dimenticate delle Prealpi Gardesane.

Maggiori info qui: www.gardaclimbing.it

Caregno (Val Trompia) – Nuovo settore

Non è il più bello dei video.
Però sono della filosofia “buono com’è” (anche perché non ho tempo di fare le riprese come andrebbe fatto).
Molti i cantieri aperti in provincia durante la pandemia. Questo è uno dei più interessanti.
Info più accurate in autunno/inverno.
Se frequentate la zona in primavera, prestate molta attenzione alle larve di processionaria.
Durante la mia esplorazione me ne sono trovata una arrampicata sulla gamba. E mi gratto ancora a 5 settimane di distanza…
Maggiori info sui problemi di salute causati dalla processionaria a questo link: www.laboratoriovalsusa.it.

San Vigilio – Costa Volpino (BG) – Primo Muro

Puntata esplorativa in terra bergamasca alla ricerca della Via Resilienza (VI+ – Canobbio, Stocchetti) con ripiego al primo muro della bella falesia di San Vigilio.

Sia l’itinerario alpinistico che la struttura di arrampicata sono belli e raccomandabili, il primo in particolare non in questo periodo torrido.

Scherzo per merli e moschettoni

Periodo intenso…
Dopo molto tempo riesco a pubblicare un video, girato un mese fa, su una falesia di cui non posso spiegare l’avvicinamento.

Poco male: tra vaccino che fa crescere i capelli, miocardite (90% dovuta al vaccino), infiammazione allo psoas e alluce dx sfondato, non sarei riuscito comunque a fare molto.
Pazienza, si riposa.

Intanto segnalo questo sito (www.mistermanager.it) i cui autori riportano una ricerca (una meta-analisi per i precisini) secondo la quale il tempo ottimale di allenamento alla settimana (per stare in salute, eh?) andrebbe dai 300′ ai 800′.
Da 5 a ca 13 ore…
Mica male!

Come mi ricordava Eva, fa bisnis e avvantaggia la collettività più chi lavora ad mortem e sedenta di chi lavora il giusto e si mantiene in salute.
Il vecchio apologo delle api di Bernard de Mandeville (wikipedia)…

È tutto un gomblotto..

Pota…

Per alzare il livello del post, pecunia non olet.
Ragionateci sopra…

La Donna – Caionvico – Maddalena (BS)

Concludo la ricognizione di questo settore di recente riscoperto nei pressi della Croce di Caionvico.
In tutto sono 8 vie tra vecchie e nuove, da discrete a belle.
Unico neo, la scomodità della base, che forse spiega la dimenticanza in cui il settorino è caduto dopo le prime chiodature di Alberto Damioli, risalenti a metà anni Novanta.
Tra i ristrutturatori Davide e Marco.
E tra i nuovi chiodatori, oltre ai due, anche Nicola e Alberto.

Blue Sky – Caionvico – Maddalena (BS)

Su invito di Nicola parto con l’esplorazione di due settori di recente chiodatura o risistemazione sopra Caionvico Classica.

Inizio con Blue Sky e con un paio di vie de “La Donna” (o “La Dama”, nome con cui era conosciuto un tempo lo sperone che supporta la croce di Caionvico).

Se Blue Sky era un piccolo avancorpo ricoperto di rovi valorizzato durante il lock-down da due chiodatori che mi hanno chiesto di restare anonimi, la Dama ospitava già da prima alcuni itinerari la cui apertura va forse fatta risalire, a giudicare dai tipi di fix presenti in parete prima della risistemazione, a Tiberio Quecchia e, a mia memoria, a Ginetto (Fafifurni, Canne al Vento).

Ma, siccome la mia memoria mi inganna, chiederò…

Marguzzo – Cava di San Martino

Puntata esplorativa senza esito in quel di Marguzzo, sopra Paitone (BS). Di nuovo, se qualcuno ha info della minuscola falesia di San Martino, è benvenuto.

Anche l’occhiata veloce alle cave abbandonate di Paitone, dove si nascondeva qualche spit piantato dai padri dell’arrampicata sportiva bresciana, non ha dato risultati.

Questa volta non è andata.
Pazienza…
È la dura vita del vecio compilatore.

Monte Maddalena – Settore sinistro

Abbandonando il sentiero che porta alla Maddalena Classica in corrispondenza del Belvedere che si affaccia sulla conca di Botticino e scendendo a destra anziché a sinistra, si intuisce la presenza di un salto, riconoscibile dal basso.
Su questa parete erano presenti vecchi itinerari a chiodi.
Durante il lockdown qualcuno ha ripulito la parete, risistemato le vecchie vie e chiodato nuove linee.
Il posto ha subito riscosso successo per la comodità di accesso, le protezioni buone e le difficoltà moderate delle vie.

Qualcuno ha info su chiodatori e difficoltà?
Grazie!

Nuovo Cinema Maddalena

Ci sono luoghi, magari dietro l’angolo, che sono lontani, remoti.
Per raggiungerli bisogna attraversare un labirinto.
E ci si perde.

Ma quando il visitatore, disorientato, vi arriva, con la loro bellezza nascosta lo ripagano del faticoso vagabondaggio lasciandogli in dono un inspiegabile senso di mistero.

Nuovo Cinema Maddalena è così: una piccola perla custodita come in uno scrigno tra i canali e pilastri di uno dei tratti più ripidi della fiancata est del monte di casa.

Si arrampica su una parete chiara contornata dal verde brillante della vegetazione col solo sottofondo del fruscio del vento tra gli alberi e degli scoppiettii delle lucertole in fuga.
O saranno vipere?

Così, tra i misteri che avvolgono questo già misterioso sitio, vi è anche quello del suo abbandono.

Già, perché nessuno lo visita più?
Che i suoi sinistri custodi del lato sinistro ne abbiano nascosto l’accesso a climber frettolosi e performer neo-positivisti?

Mah…

Monte Besume – Provaglio Val Sabbia (BS)

Alla scoperta di falesie dimenticate…
Un angolo di Provenza sulle montagne dell’industriosa Val Sabbia.
Merita.

PS – Per un paio di settimane entrerò in modalità “progettazione violenta”. Quindi niente video per un po’…
Mi spiace.