Cambiamento climatico – Gli scenari

Platani
a
pecorelle

1. Il maratone di Eva

Domenica Eva correva la sua prima maratona a Ravenna, tornandosene a casa con un ottimo 3:11′:30” che le è valso l’ottavo posto assoluto, il quinto italiano e il primo di categoria.


Con Eva, prima della partenza

Chi lo desidera, può leggere il suo racconto qui: www.runningforum.it Leggi tutto “Cambiamento climatico – Gli scenari”

Libertà come me la immagino

LIBERTÀ COME ME LA IMMAGINO
Schnitzer, Breitenberg, Holzer, Huber – VII+/VIII- e A0 o XI- (205 m)

Via carina, abbastanza continua nelle difficoltà. Il quarto tiro purtroppo spezza la salita; se si vuole passare in libera, ci vuole decisione; le prese ci sono tutte; ma la chiodatura richiede un briciolo di attenzione in più.
Rel. primi salitori qui: www.arrampicata-arco.com

Ripetizione di: Gianluca Forti, Matteo Castellini e Guido Bonvicini. Leggi tutto “Libertà come me la immagino”

La Lanterna

Gh’è mia tache,
ché
Ché, ghe n’è mia,
de tache

(c) Tita, Pasticcino

1. Nomi

I soliti dialoghi del ritorno.
Gianluca commenta la bellezza de “La Lanterna” e, trovando il nome insulso, mi chiede quale nome darei io alla via.

Io resto perplesso.
Su itinerari di altri il giochino mi risulta difficile. Leggi tutto “La Lanterna”

Il Credo


L5 – Gianluca ci crede…

Tre voi siete,
Tre noi siamo,
Abbi pietà di noi

L. Tolstoj,
I Tre Eremiti
(da un antico racconto russo)

1. Simbolo niceno

In una prima versione della relazione della via avevo letto che a Grill era stato chiesto dal Vescovo della sua città di origine, in Germania, di dichiarare di aderire al Credo cattolico, di fatto rinunciando al suo approccio spirituale che tiene assieme Cristianesimo, Yoga e pensiero steineriano.
Grill non l’aveva presa bene. Leggi tutto “Il Credo”

Via Fabio Comini


Pensare… posteriore.
Il cordone è per l’eventuale artif. del socio

Mia bù
(lett: non capaci)

Tita Gadinelli

1. Sulla relatività dei gradi in camino

Siamo all’attacco dell’ultimo tiro.
La rel. recita: “L6: dalla sosta con un’atletica spaccata risalire ed entrare nel bel camino, alzarsi tenendosi verso destra e con passi tecnici e impegnativi uscire dal [sic] stretto camino; […] (VI+, VIII o VII/A1, IV)“.

Guardo il camino.
Sotto abbiamo trovato duro: pochi fix, solo per indicare la direzione e nei punti nei quali non ci si poteva proteggere in altro modo, pochi ch e per il resto fessure da integrare. Roccia delicata in più punti e vegetata. Leggi tutto “Via Fabio Comini”

Tempo di bilanci

Ti voglio fare una domanda:
qual è la scommessa più grossa
che hai perso
a testa o croce?

Anton Chigurh
in

E. e J. Coen, Non è un Paese per Vecchi,
2008
Dall’omonimo romanzo di C. McCarthy

1. Nella fornace

Non scrivo da una vita e mezza.

Il ritorno dal Perù mi ha visto sprofondare in una quantità impressionante di lavoro.
Se – dalle fatture emesse – conto i progetti che ho seguito, ne elenco ben 16 (in 10 mesi): Leggi tutto “Tempo di bilanci”

La Selvaggia Reloaded

Mentre cadevo pesantemente sul fondo della trincea
ebbi la certezza di essere definitivamente perduto.
Eppure, cosa strana, quel momento
è stato uno dei rarissimi nei quali possa dire
di essere stato veramente felice.
Compresi in quell’attimo,
come alla luce di un lampo,
tutta la mia vita nella sua più intima essenza.
Provai una certa sorpresa per il fatto che
essa dovesse finire proprio in quel punto;
ma quella sorpresa, devo dire, era piena di felicità.
Sentii, piano piano, i colpi indebolirsi
come se stessi affondando sotto la superficie di un’acqua scrosciante.
Dove ora mi trovavo, non v’erano più guerra, né nemici.

E. Junger, Nelle Tempeste d’Acciaio,
Guanda, Parma, 1998, p. 320

 

1. Ritorno tra gli alleati

Sono già stato qui, molto tempo fa, per salire “Il Luogo degli Esseri Brutti”, di Grill e soci.
A dire il vero la via parte qualche decina di m più a dx.
Ma la cupezza della parete soprastante, gli strapiombi friabili a blocchi, le pietre che cadono così, senza motivo, sono gli stessi. Leggi tutto “La Selvaggia Reloaded”

Il Gigante

Seffi

 

Quanto può dirsi,
si può dire chiaro;
e su ciò di cui non si può parlare,
si deve tacere

 

Ludwig Wittgenstein,
Tractatus logico-philosophicus, 7

 

Le stelle che in alto si vedono la notte,
di giorno vanno da altre parti.
Non si possono trasgredire le leggi di Varuṇa,
la luna si muove ogni notte
vedendo ovunque.

 

Ṛgveda, I, 24-10

 

1. Varuna

Corroso dalla tracotanza del sapere, il giovane Bhrgu, figlio del dio sovrano Varuna, venne mandato dal padre per il mondo […] per vedere ciò che il sapere da solo non rivelava. Si trattava di scoprire come il mondo stesso è fatto. Una visione la cui mancanza rende vano ogni sapere. Leggi tutto “Il Gigante”

Spiderman, Ruggero e l’Ape Maia

Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia
Finché il ragno tesse la sua tela
mentre il vento la sua trama svela

K. Svizzero
L’Ape Maia

 

Primo – Psychedelic Tales

Spiderman, Ruggero e l’Ape Maia…

No, non è l’inizio di una delle mie storie psichedeliche.
Erano le tre vie papabili per domenica, in vista dell’inizio dell’allenamento di fondo per Arrampicande.
A fix, come vuole Eva, non troppo lunghe e al caldo.
Unico inconveniente il probabile traffico al rientro.

Alla fine è stata diade “Ruggero e l’Ape Maia“.

Però una storia psichedelica potrebbe anche starci, eh?

Leggi tutto “Spiderman, Ruggero e l’Ape Maia”

Stelle di Polvere

E se, al cadere della notte tiepida,
sentirai il suono d’argento di un tempo così strano,
canta per me, canta per me,
quando il grasso, vecchio sole tramonterà

Pink Floyd,
Fat Old Sun,
Atom Heart Mother [1970]

Uno – Fat Old Sun

Guardando il sole sorgere dietro le colline a est, mi viene in mente la nota vecchia canzone dei Pink. Anche se il brano racconta di un tramonto d’estate. Leggi tutto “Stelle di Polvere”