Belvedere – Gaver – Breno (BS)

Seconda, più approfondita, ricognizione in Gaver, alla suggestiva falesia del Belvedere. Per l’occasione Nicholas Ferrari regala uno shooting fotografico alla nuova guida (in fase di completamento) riprendendo Gianluca Forti su “Il Cielo Toccherò…”, nuovo 7b+ da lui chiodato e liberato tra Draculo e Paolo 1. Si cercano ripetitori per confermare il grado.
La linea presenta movimenti molto eleganti in placca con una lunga sequenza impegnativa di dita e precisione verso la fine.
Trent’anni fa salivamo al Belvedere per provare – con timore e tremore – non i 7b e i 7c, ma i già impegnativi 6b e 6c presenti nella bucolica falesia adamellina.
Nel frattempo le cose sono cambiate.
Ed è bello supportare un giovane, forte e motivato climber bresciano a superare in breve tempo e in scioltezza difficoltà che noi solo sognavamo.
Il passaggio di testimone è effettuato.

Corna 23 – Vestone (BS)

Bella falesia con gradi valsabbini DOC e due settori, il Muro delle Fate (sopra) e il Muro dei Maghi (sotto).
Ci sono vie per tutti i gusti e tutte le difficoltà. Ma, per frequentare il posto, è meglio avere già una certa esperienza: l’arrampicata molto tecnica e la distanza tra le protezioni, ariosa sulle parti alte dei tiri, richiedono concentrazione e capacità di muoversi sulla roccia.
Prestare attenzione ad alcuni blocchi staccati lungo le linee di fessura del Muro delle Fate.
E, da ultimo, tenere a mente che “‘Vestone’ fa rima con ‘bastone'”…

Base dei Campanili di Eridio – Lago d’Idro (BS)

Relazione breve, dislessica e scapigliata di questa falesia rustica sulla costiera orientale del Lago d’Idro.

10 vie, solidi fix, ombra d’estate, ma parete inerbata e protezioni miste.
Per turisti alla ricerca di fresco o alpinisti in erba che con l’erba (in parete) vogliono prendere confidenza.

Monte Dasdana e Monte Colombine – Tre Valli Bresciane (BS)

Continua la pubblicazione (a spezzoni) dei video sul trip esplorativo che ho condotto nell’autunno 2022 in una delle zone bresciane con le falesie più remote.
In questo episodio esploro il crinale tra Monte Dasdana e Monte Colombine, trovando fix in posti impensati.
Niente di strutturato, però.

Quanto alla guida, in questi giorni sto concludendo editing e pre-composizione della parte riguardante l’infinita Valle Sabbia.
Ora mancano solo da sistemare 2 falesie sul Garda e la Valle dell’Opol, corretta, ma non assemblata.

“Sandro, dai ‘che ce la fai…”, direbbe Gianni Morandi.

Parete di Là – Cima Caldoline (BS) – Versante SE

I miei quattro proverbiali follower si saranno chiesti che fine ho fatto. L’ultimo video risale a due settimane fa.
È che sto tentando di chiudere con la guida. Ma quando mi sembra di essere sul punto di farlo, emerge qualche problema che mi costringe a rimandare.
In ogni caso:

  • Brescia e dintorni fatta;
  • colline orientali quasi fatte: devo trovare il tempo di sentire Malò e chiedergli alcuni chiarimenti sulla cava versione 4.0;
  • Val Trompia quasi fatta: mi mancano alcune info sul Paretone; e sto aspettando in grazia di avere il tempo di sentire Tita;
  • Val Sabbia: ho gli scogli Conca d’Oro e Lago d’Idro da risolvere; ho tutte le info, ma devo metterle in ordine; ieri sono riuscito ad andare a vedere Casto (a questo proposito consiglio ai top che non conoscono il posto di andare a fare un giro alla Grotta del Dragone, quest’estate);
  • Lago di Garda: mi manca una ricognizione alla Parete dei Cremonesi, che conto di fare la settimana prossima: Stefano Michelazzi mi diceva che il sentiero d’accesso è sparito e che le protezioni sulle vie soffrono del tempo che passa;
  • Iseo e Opol, ok, da parte di Stefano Maffi; Val Camonica, per le falesie che riportiamo: testi della vecchia guida da aggiornare e rivedere e importanti incongruenze sulle vie di alcune falesie (Darfo in particolare) tra Valli Bresciane 2017 e Arrampicare in Valle Camonica (bella tegola).

Fine marzo?
Dovrei farcela.

In questo video presento – senza riprese di arrampicata – una delle più belle scoperte dello scorso anno di esplorazioni. Chiodata da Federico Palini, Matteo Castellini, Alessio Avallone e Andrea Tocchini, la Parete di Là è di estremo interesse per chi si tiene e non si preoccupa troppo per qualche presa ballerina e un po’ di vuoto sotto il culo.
La relazione integrale e aggiornata nella guida…

Valverde – Villanuova sul Clisi (BS)

Nei pressi di Bondone, nel bosco, c’è una falesia recente di fatto abbandonata, forse per le emissioni di gas radon nella nicchia in cui è scavato l’accesso all’acquedotto di Villanuova.
Peccato…
Anche se di modeste dimensioni, ha bella roccia, molto simile a quella del Renico.

Santuario Alta – Paitone (BS)

Quattro tiri su un muro di cava, chiodati a fix inox su linee a detta di amici molto tirate.
Questa è Paitone Alta.
Forse non è il caso di venirci da fuori provincia. Tuttavia, considerata l’esposizione NO, può risultare interessante nelle calde giornate estive come alternativa a falesie di più antica data.

Eno – Val Degagna – Vobarno (BS)

Video girato a fine aprile,.
A dimostrarlo il canto dei cucù che, ogni tanto, si sentono a sottofondo.
Quindi il contenuto di cui al min 0,25′ è associato in modo del tutto casuale alle recenti vicende elettorali.
Il fatto è che ho una coda di editing lunga come la fame e pubblico adesso recensioni di cui ho effettuato le riprese 5 mesi fa.

La falesietta di Eno, roccia buona, chiodatura ottima, ambiente tranquillo, reso ancor più rilassante dalla colonna sonora del canto di cuculi e grilli e una storia che affonda in tempi remoti, merita un giro.
Poche le vie davvero facili.
Ma poche anche le vie davvero difficili.
L’ideale per una scampagnata nelle mezze stagioni o nelle assolate giornate invernali.

Monte Budellone – Paitone (BS)

I lavori alla storica falesia sul contorto versante sud del monte Budellone sono pressoché finiti.
Nel video mostro alcuni (bei) tiri che non avevo mai salito in precedenza e spiego come calarsi da soste di dubbia tenuta.
Il sottofondo musicale è più bello delle riprese (oltre che degli attori, come inevitabile).

Bione – Valle Sabbia (BS)

Video con riprese realizzate a marzo 2022 per la presentazione di questa bella e poco conosciuta falesia, che si colloca tra le più interessanti del bresciano, seppure su terreno d’avventura (leggasi: no principianti).

Nell’intro spiego anche in breve dell’incidente capitatomi martedì alla Tampa che per poco non mi faceva ripetere l’esperienza del 2009: volo da circa 6 m da terra con impatto di chiappa su tronco sottostante e relativa strisciata al suolo per mancata entrata in funzione del sistema di autoassicurazione.
Morale della favola: mai fidarsi dei grigri in autoassicurazione, specie se consumati.
Dovrò rivedere il sistema ed essere molto più prudente.
È andata bene…

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