Altro aggiornamento telegrafico poco prima della partenza.
Sabato e domenica scampagnata in Albigna per l’ultima salita di messa a punto delle manovre.
Faccio da d-istruttore a Elena e Mirko, sabato alla falesia della Mezzera all’Acquafraggia (gneiss appena viscido per l’umido e gradi parecchio sostenuti) e domenica sulla Normale alla Est dello Spazzacaldera. Leggi tutto “Normale”
Telegrafica nota di commento alla parziale ripetizione di C’Est la Vie alla Costiera Nord-Est del Castellaccio, effettuata ieri con GiPi e Mirko in preparazione ad ArrampicAnde. Leggi tutto “C’est la Vie”
Aion è un fanciullo che gioca
muovendo le tessere di una scacchiera;
di un bambino è il regno
Erakleitos,
Diels-Kranz 22 B 52
***
“Alcuni,” disse il Mullah tra sé un giorno, “sono morti mentre sembrano esser vivi. Altri, invece, sono vivi anche se sembrano essere morti. Come facciamo a capire se un uomo è vivo o morto?”
Ripeté quest’ultima frase così ad alta voce che sua moglie sentì.
Gli disse: “Sciocco! Se mani e piedi sono abbastanza freddi, tu puoi essere sicuro che è morto.”
Dopo non molto tempo Nasrudin stava tagliando legna nella foresta quando si accorse che le sue estremità erano quasi gelate per il freddo.
“La morte,” disse, “sembra che mi colga. I morti non tagliano legna; si sdraiano composti perché non hanno bisogno di movimenti fisici.”
Si sdraiò sotto un albero.
Un branco di lupi, resi più determinati dalle loro sofferenze durante quel rigido inverno, e credendo l’uomo morto, si avventarono sull’asino del Mullah divorandolo.
“Così va la vita!” pensò il Mullah; “Una cosa ne condiziona un’altra. Se solo fossi stato vivo, non vi sareste presi queste libertà col mio asino.”
Le storie del mullah Nasreddin
1. La bolla
Questo diedro era ingannevole già visto da sotto: nonostante il VII+/A1 della relazione, sembrava facile.
E adesso che ci sono in mezzo, lo è ancora di più.
Ingannevole, dico.
Le fessure che ne attraversano il lato sinistro alternano la tonalite solida a strati della consistenza del cartone. Quindi bisogna stare attenti con le protezioni: un friend o un nut nel punto sbagliato, un volo… E la fessura si apre. Leggi tutto “Diedromania”
Io pongo oggi davanti a te la vita e il bene, la morte e il male
[…]
scegli dunque la vita,
perché viva tu
e la tua discendenza
Dt 30, 15.19
1. L’Alba del Nibbana
Era per non scrivere che avevo ripetuto per l’ennesima volta “L’Alba del Nirvana” (Tempio dell’Eden, Val di Mello) non per la linea originale, ma per la variante a dx del chiave, già descritta da altri ripetitori.
Erano con me Silvia e Lorenzo, in preparazione ad ArrampicAnde.
Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia gialla e nera nera e gialla, tanto gaia Finché il ragno tesse la sua tela mentre il vento la sua trama svela
K. Svizzero L’Ape Maia
Primo – Psychedelic Tales
Spiderman, Ruggero e l’Ape Maia…
No, non è l’inizio di una delle mie storie psichedeliche.
Erano le tre vie papabili per domenica, in vista dell’inizio dell’allenamento di fondo per Arrampicande.
A fix, come vuole Eva, non troppo lunghe e al caldo.
Unico inconveniente il probabile traffico al rientro.
Alla fine è stata diade “Ruggero e l’Ape Maia“.
Però una storia psichedelica potrebbe anche starci, eh?