Falesia del Dragone – Nave (BS)

Tra i frutti più recenti dell’attività di ricerca di nuovi spot di arrampicata nel Bresciano, la falesia va a coprire un vuoto sulle mappe che molti climber, vecchi e giovani, hanno più volte immaginato di colmare: la bastionata ovest del Monte Dragone, sopra Nave.
Contrariamente a quello che dico nel video, i 10 itinerari dal 6b al 7b/NL presenti sulla parete sono ora frequentabili.
Un angolo selvaggio e suggestivo a due passi dalla città per arrampicatori con esperienza su terreno d’avventura.

Maggiori info sulla pagina FB della falesia, a cura dei chiodatori: www.facebook.com

Eno – Val Degagna – Vobarno (BS)

Video girato a fine aprile,.
A dimostrarlo il canto dei cucù che, ogni tanto, si sentono a sottofondo.
Quindi il contenuto di cui al min 0,25′ è associato in modo del tutto casuale alle recenti vicende elettorali.
Il fatto è che ho una coda di editing lunga come la fame e pubblico adesso recensioni di cui ho effettuato le riprese 5 mesi fa.

La falesietta di Eno, roccia buona, chiodatura ottima, ambiente tranquillo, reso ancor più rilassante dalla colonna sonora del canto di cuculi e grilli e una storia che affonda in tempi remoti, merita un giro.
Poche le vie davvero facili.
Ma poche anche le vie davvero difficili.
L’ideale per una scampagnata nelle mezze stagioni o nelle assolate giornate invernali.

Skid Row – Virle Ovest – Rezzato (BS)

Sì, lo so.
Nel video dico “Est”; ma il titolo è “Ovest”.
Il fatto è che la paretina di Skid Row è nella sezione ovest dell’anfiteatro della cava di San Martino, ma è esposta a est.
Di qui l’inghippo.
Piccola e antica falesia di placca appoggiata, di recente risistemata da UISP Montagna, con 9 itinerari che in parte riprendono vecchie vie abbandonate.
Roccia buona (pur con qualche scaglia che suona a vuoto in alto), chiodatura da buona a ottima con impegno da S1 a occasionali S3, soste in parte artigianali.
Il muro sorge su terreno privato. Forse per questo è poco frequentato (e comunque da frequentare con discrezione).
Di un certo interesse per imparare a stare sui piedi.

Monte Budellone – Paitone (BS)

I lavori alla storica falesia sul contorto versante sud del monte Budellone sono pressoché finiti.
Nel video mostro alcuni (bei) tiri che non avevo mai salito in precedenza e spiego come calarsi da soste di dubbia tenuta.
Il sottofondo musicale è più bello delle riprese (oltre che degli attori, come inevitabile).

Ilex 2 – Valle dell’Opol (BS)

Falesia per extraterrestri al piano superiore di Ilex.
Roccia meno pulita e compatta rispetto a sotto. Tuttavia placche a sx e grandi strapiombi a dx attendono arrampicatori che si destreggino almeno sul 7b.
Reperti di archeologia arrampicatoria sul muro bianco centrale, probabile frutto di esperimenti dei primi speleologi che esplorarono la parete.
Occhio alle scaglie sulle vie di sx.

Atlantide – Valle di Virle – Rezzato (BS)

Piccola falesia su marmo solcato da fori di mina e già percorso da arrampicatori del tempo che fu. Una ventina di vie attende chi desidera arrampicare su itinerari brevi, per lo più tecnici, dal V al 6c (un tiro, molto secco), in un angolo di bosco fuori dal mondo, ma non così lontano dalla civiltà.
Alcune linee a dx sono state lasciate senza fix per chi vuole fare pratica con friend e nut.
Occhio ai solchi dei fori di mina. A tratti sono taglienti come lame.

Maddalena (BS) – Primo settore

Video facile facile, ultraveloce e recente sulla mia rapida perlustrazione in Maddalena Classica il giorno di Ferragosto.
Sensazioni contrastanti: è sempre bello arrampicare sulle bianche placche tecniche della falesia di casa; e quel giorno c’era un’aderenza spaziale.
Però la parete non sembrava molto frequentata: vegetazione in parete, roccia polverosa, svariati tasselli e piastrine ossidati.
Mi tocca cambiare la descrizione della falesia sulla guida: la chiodatura, almeno nel primo e nel quarto settore, non è perfetta.
Niente di drammatico, eh?
Però meglio non osare fionde ciclopiche…

Tregadone – Valle di Bondo – Tremosine (BS)

La costiera occidentale del lago di Garda, molto frequentata dai turisti e per questo sempre meno da arrampicatori e alpinisti, presenta parecchi angoli interessanti per chi ama l’arte del verticale.

La falesia di Tregadone, in val di Bondo, sopra Tremosine, è uno di questi. La roccia non è sanissima; e i fix sono lunghetti. Però il posto merita una visita per riprendere confidenza con la dolomia da vie lunghe o, qualora l’ardimento non ispiri, per una pausa alla bella area attrezzata presso il parcheggio.

Meglio evitare giorni e periodi di picco turistico.

Costorio – Concesio (BS) – Soste e maillon rapide

Eh, sì…
Negli anni o, addirittura, nei mesi la forma cala: ad aprile ero messo male; ma adesso, in piena stagione alpinistischen, sono peggio.
Vabbe’…
Pazienza…

La falesietta di Costorio, evidente anche dalla strada, raccoglie una ventina di vie su calcare a strati chiodate in modo vario, spesso ottimo, ma con insidie su alcuni itinerari dovute ai materiali usati.
Tuttavia, con un minimo di attenzione, vi si può arrampicare una mezza giornata su itinerari medio-facili, brevi e interessanti (solo per principianti consapevoli).
Quanto alla morale della favola riguardante i punti di calata: su soste con moschettoni da ferramenta e maillon rapide versione “mignon” come giunzioni di sosta, valutare con attenzione il materiale per poi appendersi e calarsi senza scossoni, nel caso aiutandosi con l’espediente del machard, già spiegato in altro video.
Raggiungere i 4 Kn di carico sedendosi di botto sull’imbrago non è poi così improbabile, come dimostra il video di “Hard is Easy” quotato all’interno della presentazione.

Bione – Valle Sabbia (BS)

Video con riprese realizzate a marzo 2022 per la presentazione di questa bella e poco conosciuta falesia, che si colloca tra le più interessanti del bresciano, seppure su terreno d’avventura (leggasi: no principianti).

Nell’intro spiego anche in breve dell’incidente capitatomi martedì alla Tampa che per poco non mi faceva ripetere l’esperienza del 2009: volo da circa 6 m da terra con impatto di chiappa su tronco sottostante e relativa strisciata al suolo per mancata entrata in funzione del sistema di autoassicurazione.
Morale della favola: mai fidarsi dei grigri in autoassicurazione, specie se consumati.
Dovrò rivedere il sistema ed essere molto più prudente.
È andata bene…

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