Nella tana dell’orso

La vita è piacevole.
La morte è pace.
E la transizione a creare problemi

I. Asimov
Destinazione Cervello
Milano, Mondadori, 1988, p. 5

1. Su caos ed entropia nei boschi e in prossimità di tane di plantigradi fake

Per motivi vari – famiglie, meteo – ci è sempre più difficile salire in quota, nonostante a valle le temperature siano tutt’altro che settembrine.
Così cerchiamo qualcosa di arrampicabile in basso.

Gianluca propone la Chiusa di Ceraino, sx idrografica.
Leggi tutto “Nella tana dell’orso”

Il Credo


L5 – Gianluca ci crede…

Tre voi siete,
Tre noi siamo,
Abbi pietà di noi

L. Tolstoj,
I Tre Eremiti
(da un antico racconto russo)

1. Simbolo niceno

In una prima versione della relazione della via avevo letto che a Grill era stato chiesto dal Vescovo della sua città di origine, in Germania, di dichiarare di aderire al Credo cattolico, di fatto rinunciando al suo approccio spirituale che tiene assieme Cristianesimo, Yoga e pensiero steineriano.
Grill non l’aveva presa bene. Leggi tutto “Il Credo”

Via Fabio Comini


Pensare… posteriore.
Il cordone è per l’eventuale artif. del socio

Mia bù
(lett: non capaci)

Tita Gadinelli

1. Sulla relatività dei gradi in camino

Siamo all’attacco dell’ultimo tiro.
La rel. recita: “L6: dalla sosta con un’atletica spaccata risalire ed entrare nel bel camino, alzarsi tenendosi verso destra e con passi tecnici e impegnativi uscire dal [sic] stretto camino; […] (VI+, VIII o VII/A1, IV)“.

Guardo il camino.
Sotto abbiamo trovato duro: pochi fix, solo per indicare la direzione e nei punti nei quali non ci si poteva proteggere in altro modo, pochi ch e per il resto fessure da integrare. Roccia delicata in più punti e vegetata. Leggi tutto “Via Fabio Comini”

Soldato Blu – La relazione

Essi non chiesero il perché.
Non domandarono.
Però a morire ognuno andò.
Valle della morte per i seicento.
Sotto il furore di mille granate…
Fieri delle glorie passate…
Là nelle fauci della morte, là sulle soglie del nulla,
andarono i seicento.
Le spade sguainate al vento, lucide e lampeggianti,
disperata carica dinnanzi a un mondo attonito.
Essi non chiesero il perché.
Non domandarono.
Però a morire ognuno andò.
Di quei seicento...

Soldato Blu
R. Nelson, USA, 1970

1. Soldato Blu

Anche considerato che qualche centinaio di m sulla sx attacca Luna Comanche, ho sempre pensato che il nome della via si riferisse al famoso western del 1970.

Invece no. Leggi tutto “Soldato Blu – La relazione”

Soldato Blu – Il video


Presenze discrete

So che più di qualcuno ha visitato il sito sapendo della nostra salita di Soldato Blu in val Salarno.
Quindi inizio a pubblicare qualcosa anche se l’aggiornamento non sarebbe completo.

Qui sotto trovate il video che ho caricato su youtube.
Nessuna pretesa artistica o autoriale.
Solo – ancora – un esercizio tecnico e alcune info sull’itinerario. Leggi tutto “Soldato Blu – Il video”

Graffiti Crags

Abituarsi a qualunque cosa
è
terribile

Maestro zen

cit. in
G. Bateson,
Verso un’ecologia della mente
Adelphi, Milano, 2000, p. 547

1. Falesie in Media Valle

Speravo in un tempo clemente durante le vacanze nel paese padre dei vizi…
Così non è stato.
Pioggia di notte e nel pomeriggio.
Quindi niente vie in alto.

Non mi è restato che girovagare per le belle pareti attrezzate dai Graffiti Climbers in Val Camonica. Leggi tutto “Graffiti Crags”

Tempo di bilanci

Ti voglio fare una domanda:
qual è la scommessa più grossa
che hai perso
a testa o croce?

Anton Chigurh
in

E. e J. Coen, Non è un Paese per Vecchi,
2008
Dall’omonimo romanzo di C. McCarthy

1. Nella fornace

Non scrivo da una vita e mezza.

Il ritorno dal Perù mi ha visto sprofondare in una quantità impressionante di lavoro.
Se – dalle fatture emesse – conto i progetti che ho seguito, ne elenco ben 16 (in 10 mesi): Leggi tutto “Tempo di bilanci”

La Selvaggia Reloaded

Mentre cadevo pesantemente sul fondo della trincea
ebbi la certezza di essere definitivamente perduto.
Eppure, cosa strana, quel momento
è stato uno dei rarissimi nei quali possa dire
di essere stato veramente felice.
Compresi in quell’attimo,
come alla luce di un lampo,
tutta la mia vita nella sua più intima essenza.
Provai una certa sorpresa per il fatto che
essa dovesse finire proprio in quel punto;
ma quella sorpresa, devo dire, era piena di felicità.
Sentii, piano piano, i colpi indebolirsi
come se stessi affondando sotto la superficie di un’acqua scrosciante.
Dove ora mi trovavo, non v’erano più guerra, né nemici.

E. Junger, Nelle Tempeste d’Acciaio,
Guanda, Parma, 1998, p. 320

 

1. Ritorno tra gli alleati

Sono già stato qui, molto tempo fa, per salire “Il Luogo degli Esseri Brutti”, di Grill e soci.
A dire il vero la via parte qualche decina di m più a dx.
Ma la cupezza della parete soprastante, gli strapiombi friabili a blocchi, le pietre che cadono così, senza motivo, sono gli stessi. Leggi tutto “La Selvaggia Reloaded”

TanaLiberaTutti

Show me the dirt pile
And I will pray
that the soul can take
Three stowaways
Vanish with no guile

And I will not pay
But the soul can wait
The soul can wait

It’s still pretty
What with all these weeks
We’ll be fine
We’ll be fine
But if it’s still pretty
What with all these weeks
We’ll be fine, oh

Interpol
Pioneer to the Falls
Our Love to Admire (2017)

 

1. Supercanaleta

Già la prima sera di permanenza in valle l’avevamo vista.
Pietro ci parlava di una fessura nel bel mezzo di una magnifica placca sotto i tetti del Chaupi Huanca Norte. Lui fantasticava che Silvia potesse salirla da prima, piazzando i friend. Sarebbe stato molto bello.
Al calare della notte Ralf e io eravamo saliti sul pendio di fronte e l’avevamo guardata.
Era magnifica: un taglio netto, regolare in mezzo a muri compatti. Leggi tutto “TanaLiberaTutti”

La Fiamma Bianca

Quando l’anima tenta di aprirsi una via d’uscita dall’oscurità, attraverso faticose meditazioni filosofiche, ha luogo allora l’imbiancamento […]. Ci può essere d’aiuto un’immagine di Rabbi ben Jochai riportata da Sholem: la fiamma ascendente è bianca, ma proprio alla sua base, come un piedistallo, vi è una luce blu nera la cui natura è distruttiva. La fiamma blu nera attira le cose e le consuma, mentre il biancore continua a fiammeggiare al di sopra. […] in virtù della sua stessa inerenza alla nigredo – commenta Sholem – la fiamma blu può consumare l’oscurità di cui si nutre. […] Qualcosa di essenziale andrebbe perduto, se l’apparire del bianco non fosse che il risultato di una liberazione dall’oscurità; qualcosa deve incorporare nell’albedo una risonanza, una fedeltà a quel che è accaduto, e trasmettere la sofferenza con un’altra sfumatura: non più come dolore lancinante, come decomposizione o come memoria della depressione, ma come valore.

J. Hillman,
Blu Alchemico e Unio Mentalis, in “La pietà filiale”,
a cura di F. Donfrancesco, Bergamo, Moretti & Vitali, 2008.
Leggi tutto “La Fiamma Bianca”